La Città

Reggio di Calabria

a cura* di Simona Bagnato

 

Gerace

Ingresso al borgo: Per chi arriva a Gerace provenendo dalla statale 106 la porta di ingresso è il borgo, la strada si
infila nella roccia, e non si capisce se questa sia stata scavata dall'uomo in tempi antichissimi per consentire un accesso protetto e sicuro oppure se la natura ha modellato queste rocce in maniera tanto particolare, sulla destra sono presenti delle grotte, in parte naturali, in parte scavate dall'uomo,
un volta c'era la bottega di un vasaio, oggi sono adibite a deposito o garage, da un'apertura nella roccia salendo una scala si entra nella cittadella, un tempo sicuramente un ottimo punto di osservazione e controllo.

Visita al borgo: Per apprezzare al meglio il borgo e le sue costruzioni vi invitiamo a "gironzolare" per i vicoli, non
c'è pericolo di perdersi in quanto tutte le discese portano alla statale e le salite al centro del paese.
Tornando indietro lungo la statale ci imbattiamo nella chiesa... non lasciatevi ingannare dall'esterno sporco e cadente, l'interno è molto luminoso e decorato in stile barocco, se è aperta entrate a dare un'occhiata noterete il forte contrasto esterno/interno.
Tornado ancora indietro lungo la statale, a sinistra imbocchiamo una strada che ci porta in una piazza dove troviamo la chiesa di Santa Maria del Mastro, una maestosa chiesa con pianta a croce greca, la cupola centrale in origine era realizzata con pignatte di terracotta, una tecnica risalente all'epoca bizantina, dopo il crollo è stata ricostruita in cemento armato !
Vi consigliamo di avventurarvi nei vicoli che partono dalla piazza, questi offrono scorci panoramici, ed elementi architettonici, tipici di Gerace, che lasciano a bocca aperta.
Girando per i vicoli si può ritornare sulla statale e stavolta salire verso la parte alta del borgo, qua troviamo le indicazioni per la chiesa della Madonna Del Carmine, la parte più interessante di questa chiesa è l'interno, il soffitto a cassettoni e le decorazioni barocche.
Sul percorso che ci porta alla Chiesa del Carmine troviamo la piccola chiesa di San Michele, un giro per i vicoli ci porta ad ammirare due finestre bifore, di particolare bellezza per la loro semplicità e per come si inseriscono molto bene nel contesto architettonico della città.Dalla chiesa del Carmine è possibile salire direttamente in paese e continuare la nostra visita dalla Porta del Sole o ritornare alla macchina per salire al castello e da lì ridiscendere, vi consigliamo di continuare a piedi, si tratta un lungo percorso in salita, ma di fatto si seguono le strade medioevali su un percorso che ci può far capire come si svolgeva la vita all'epoca e lungo il quale si nota come cambia il tipo di abitazioni che si trasformano da piccole case in veri e propri palazzotti nobiliari, ed i luoghi di culto si infittiscono avvicinandosi al castello ed alla Cattedrale.

Il castello: La sommità del paese è lo spiazzo del Baglio, qui è possibile parcheggiare e continuare la nostra visita, partiamo con un sguardo al panorama e continuiamo con l'ammirare il castello, ormai diroccato, desta comunque meraviglia per l'imponenza della torre e per la struttura tipica da castello delle favole, l'accesso infatti avveniva tramite un ponte levatoio, sopra un burrone,non proprio un fossato con i coccodrilli, ma non si può avere tutto.
Nello spiazzo antistante troviamo un altare dedicato a San Antonio, in suo onore un tempo il 23 agosto venivano fatte le "luminarie" in pratica la gente dalle campagne che circondano Gerace accendevano grandi falò di fascine per celebrare il santo.

Ingresso nel paese e cattedrale: Cominciamo la discesa verso il centro del paese, possiamo seguire due strade: quella principale ci porta dritti alla cattedrale ed al suo ingresso laterale, l'altra, dopo aver costeggiato l'intero complesso che una volta era un seminario, porta in piazza cattedrale, da alcuni vicoli di questa strada si accede a punti panoramici che si affacciano sulle campagne.
Scendendo dalla strada principale notiamo subito il campanile della cattedrale, a destra di questo si trova una cancello, se è aperto entrate ad ammirare la facciata, tipicamente romanica, somiglia molto a quella di Sant'Ambrogio a Milano.
Lo stile della cattedrale è romanico: tre navate che culminano con absidi, il transetto è sormontato da una cupola ottagonale, le colonne provengono dai siti archeologici della vicina Locri Epizephiri.
Dall'abside sinistra,la più corta, con una scala si scende nella cripta , una vera e propria chiesa nella chiesa, troviamo la cappella di San Giuseppe e la cappella Dell'Itria, particolarissima per le decorazioni con marmi colorati e per la cancellata in ferro che la chiude.
Se la porta è aperta è possibile uscire sulla piazza per ammirare quella che erroneamente viene considerata la facciata, mentre in realtà si tratta del retro queste sono infatti le absidi si notato influenze di diversi stili architettonici, legati ai rifacimenti avvenuti in varie epoche dopo crolli causati dai terremoti. A destra un arco nasconde la terza abside, questo è sormontato dallo stemma del vescovo e da una meridiana restaurata anni addietro, funziona veramente.

Piazza delle tre chiese: Da piazza cattedrale parte una strada che ci porta dritti alla piazza delle tre chiese, in questo spiazzo troviamo la chiesa del Sacro Cuore, prende l'intero lato della piazza, si tratta di una chiesa molto grande con pianta a croce latina ed una cupola a coppi molto simile a quella della chiesa di Monserrato, la facciata è baroccheggiante e rischia di passare inosservata per la posizione in curva.
La seconda chiesa è quella di San Francesco, sul cui retro si trova un convento, alla chiesa si accede tramite un portale a sesto acuto, decorato con motivi arabeggianti, all'interno della chiesa troviamo un maestoso altare mosaicato realizzato da un frate francescano e le tombe di vari nobili geracesi.
Nella stessa piazza troviamo la chiesa di S. Giovanello, una chiesetta molto particolare con una sola
abside, una altezza quasi fuori misura rispetto alle altre dimensioni, realizzata in pietra, ha un aspetto molto rustico che sembra quasi essere voluto, altra caratteristica particolare è che è di culto ortodosso.

Vicoli fino a Piazza del tocco: Incamminiamoci per la strada che passa dietro S. Giovannello per visitare i vicoli del centro, alcuni riservano particolari architettonici come le “volte a gistuni”, una tecnica costruttiva tipicamente geracese che consisteva nel costruire l'arco facendo una gettata di calce su canne intrecciate alla stessa maniera con cui vengono intrecciate per fare dei cesti rettangolari detti “gistuni”.
Altri vicoli mostrano le case antiche con grandi cortili o addirittura degli orti con alberi da frutto.
Da questi vicoli continuando a scendere si può arrivare fino a piazza del Tocco, ma conviene tornare indietro in quanto abbiamo saltato monumenti molto interessanti, per farlo vi consiglio di imboccare l'arco che si trova a destra del Bar del tocco in modo da ammirare altri punti caratteristici, risalendo ad un certo punto ci imbattiamo nella chiesa dell'Addolorata, e poi nella chiesa di San Michele de Latinis, dalla parte posteriore della chiesa una strada ci riporta in un'altra piazzetta, poco prima di arrivarci alziamo gli occhi verso l'alto per ammirare due stupende finestre bifore realizzate in tufo bianco e pietra lavica nera.

Annunziatella e bombarde: Da piaza del Tocco, la piazza principale del paese, imbocchiamo la strada in discesa nascosta nell'angolo a destra, questa ci porta alle bombarde passando prima dalla chiesa dell'annunziatella, qualche anno fa dentro ci crescevano gli alberi, ora invece il restauro ed il recupero stanno per restituirla ai cittadini ed ai visitatori.
Lasciata la chiesa dell'annunziatella giungiamo alle bombarde, da qui il panorama è spettacolare, con un solo colpo d'occhio si abbracciano quasi cento chilometri di costa partendo da nord con la rocca di Roccella, riconoscibile per il profilo del suo castello, si vedono: Marina Di Gioiosa Ionica, Siderno, Locri, Marina di San Ilario dello Ionio, Ardore Marina, Bovalino Marina, Bianco, Africo Nuovo, concludendo con la rocca di Africo, un momento suggestivo è la notte di Capodanno, da qui è possibile ammirare le centinaia di celebrazioni pirotecniche per il passaggio al nuovo anno.

Il borghetto: Da piazza del Tocco si lascia il paese attraversando la porta del Sole e scendendo l borghetto, sul nostro cammino poco prima della Porta del Cofino che chiude il nostro giro, incontriamo la chiesa di San Martino, altra costruzione imponente per fortuna in corso di restauro.

*  fonti (ogni diritto appartiene ai legittimi propietari):

www.provincia.reggio-calabria.it

www.comunebagnara.it

www.locride.net

www.webgen.it/tourgerace/borgo.htm

www.informagiovani-italia.com

www.medioevo.org/artemedievale/Pages/Calabria/Stilo.html

http://digilander.libero.it/officinadellefate/morgana2.html

www.museonazionalerc.it

www.abramo.it/bronzi/bronzi.htm

www.discoveritalia.it

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